Uscire dalla ZONA COMFORT: Sai cosa significa e cosa ti aspetta?

Quando qualche cliente mi confessa che è deciso a cambiare, la domanda che faccio immediatamente è:

“Sei sicuro? Vuoi davvero mettere in discussione le tue certezze attuali? Sai a cosa andrai incontro se deciderai di fare questo passo?”

Per chi mi contatta per chiedermi aiuto la risposta è quasi sicuramente: SI’. Se anche tu hai questa idea, voglio prepararti a quello che dovrai affrontare perché, nella mia esperienza, ho notato che questo è fondamentale per non interrompere il percorso dopo pochi metri dalla partenza con la conseguente frustrazione e demotivazione del caso. Un’esperienza questa che, quasi sicuramente, comporterebbe la rinuncia futura a qualsiasi altro tentativo di miglioramento della tua situazione.

Ti faccio un esempio. Se devi cimentarti in una maratona e improvvisamente ti trovi ad affrontare una salita impervia che sembra non finire mai, probabilmente mollerai, crederai di non essere all’altezza, rinuncerai alla gara nonostante la tua forte motivazione iniziale. Pensando di essere perdente, la tua autostima crollerà e non ritenterai l’impresa per evitare una seconda sconfitta. Se invece hai un allenatore che conosce bene il percorso, che ti avvisa in anticipo dell’esistenza della salita e della sua lunghezza, ti spiega che quello sarà il momento più duro ma che gestendo il fiato e il passo in un certo modo riuscirai a superarla, non credi che avrai molte più possibilità di arrivare al traguardo? Sì perché in questo caso, affronterai la gara con una preparazione oltre che fisica, anche mentale.

Questo è quello che farò adesso: prepararti mentalmente a cosa devi aspettarti dal cambiamento.

Parliamo di “zona comfort” ,che non è la stanza della casa dove hai il divano.

Sei pronto a conoscere qual è il prezzo del cambiamento? Iniziamo dalle basi.

Il primo errore che fa chi si incammina in questo percorso, è quello di credere che le persone che ti stanno vicine siano felici della tua decisione di cambiare. Sì, può succedere che qualcuno ti inciti a migliorare ma alla maggior parte delle persone che hai intorno vai bene così come sei. Dici di no? Adesso ti spiego perché!

Immagina la tua situazione attuale e disegna un cerchio. Fatto? Questo sei tu e dentro c’è tutta la tua vita. Ma questo cerchio non è solo in mezzo a un deserto, ci sono altri cerchi che lo intersecano: il tuo partner (se ce l’hai), gli amici, la famiglia, il lavoro, lo sport e cosi via. Alcuni sono più intersecati di altri, certi cerchi saranno esterni come ad esempio “gli amici dell’estate” , “i parenti lontani”, ma altri, come la famiglia e il lavoro sono molto vicini e in parte sovrapposti al tuo cerchio.

Questo cerchio è la tua zona comfort, una gabbia che ti sei costruito nel tempo e, proprio come un uccellino rinchiuso al suo interno, per anni hai guardato il mondo là fuori pensando a come sarebbe stato bello conoscerlo ma alla fine, come molti altri uccellini, hai scelto di rimanere nella tua gabbia perché per quanto limitata, ha due caratteristiche : la SICUREZZA data proprio dalla gabbia e il CONTROLLO su tutto.

Adesso però senti che questa “confort zone” inizia a starti stretta mentre il mondo che vedi là fuori è sempre più invitante. Apri quella gabbia e decidi di spiccare il volo ma, come per magia, entri in una nuova zona, la “discomfort zone”. Esatto! Decidi di cambiare e ti trovi immediatamente a fare i conti con qualcosa che invece di renderti felice, ti mette ansia. Perché accade questo? Perché provi per la prima volta la perdita di controllo e di sicurezza ed inizi a temere il giudizio degli altri che non pensare ti aiutino in questo momento anzi…

Come mai trovi ostacoli anche e soprattutto in chi ti è vicino? Perché nel momento che decidi di espandere il tuo cerchio iniziale, vai ad intaccare anche le zone comfort di chi è collegato a te e che non aveva assolutamente in mente di modificare niente.

Faccio qualche esempio: Decidi di lasciare quel lavoro in banca che non hai mai amato per dedicarti ad una nuova avventura che da sempre hai sognato, fare il personal trainer a tempo pieno. Nella tua mente pensi di fare un cambiamento solo nella tua vita  ma in verità il tuo partner potrebbe vedere le sue abitudini completamente rivoluzionate: non esistono più sabato e domenica con gli amici perché tu devi fare i corsi, niente più pizze perché per il fisico stai facendo una dieta proteica, questo infastidirà anche la nonna abituata a cucinarti le lasagne ogni domenica sera, gli ex colleghi con i quali andavi a fare l’aperitivo il giovedi non ti vedranno più perché in quegli orari sarai in palestra e cosi via…

La prima reazione al tuo cambiamento, che la maggior parte delle persone alle quali intacchi la zona comfort avrà, sarà il RIFIUTO! Troverà tutti i modi, dai più diretti ai più subdoli, per farti tornare indietro e per convincerti che stai sbagliando, il tutto in un momento dove già la perdita di sicurezza e controllo ti fanno traballare ogni certezza.

«Non lo fare, ascolta me! Un amico di un mio cugino ha fatto una scelta simile alla tua ed è fallito, ora è in cura perché ha avuto un esaurimento nervoso!», «Così farai morire tuo padre di crepacuore!», «Sei un irresponsabile egoista!», «Mi piacevi più prima!» ecc… sono solo alcune degli “incoraggiamenti” che devi mettere in conto di ricevere! Frasi come “il mondo lo hanno sempre cambiato i folli, gli eretici, le streghe ed i ridicoli. Non le greggi”, per quanto motivazionali, potrai leggerle da qualche parte ma di sicuro non saranno tra i messaggi più frequenti che riceverai in questo periodo quindi mettiti l’anima in pace e preparati ad affrontare una raffica di insulti e frasi deprimenti “puppa-energia”.

Ed è qui che ti voglio caro mio o cara mia! Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare…ma molti preferiscono stare a guardare! Qui è il momento in cui diventa chiaro se sei un vincente o no, se vuoi spiccare il volo da quella gabbia veramente o se stai solo svolazzandole intorno tirandotela un po’! Cosa fai?

COMFORT ZONE

Hai due opportunità: o farti prendere dal  PANICO e tornare indietro o andare avanti con più forza di prima facendo una rivoluzione nella tua vita.

Alcune persone si allontaneranno ma non piangere, sono rami secchi di cui liberarsi senza versare lacrime, altre, dopo qualche resistenza iniziale, ti rimarranno accanto in attesa di capire cosa stia accadendo e, solo in un secondo momento, accetteranno il tuo cambiamento ed altre ancora inizieranno ad avvicinarsi e ad intersecare la tua zona comfort.

Quindi invece di pensare davanti alla gabbia aperta “Non ce la farò mai!”, apri le ali e vola con la consapevolezza che il mondo che stai costruendo per te si colorerà di nuove persone e nuove opportunità, questa volta in linea con il tuo pensiero, con le tue passioni, con il tuo vero Io!

Se capisci questo entri in una nuova fase, quella dell’apprendimento dove, svolazzando fuori dalla gabbia, inizi a capire, con un grande senso di responsabilità, che il tuo cambiamento dipende solo da te e che raggiungere la felicità è responsabilità solo tua ed ecco che inizi ad acquisire nuove competenze, imparando ad affrontare in modo diverso problemi e preoccupazioni, cominciando a credere in te stesso e aprendo la strada a quella che viene definita zona di crescita.

Qui l’uccellino diventa un nuovo uccellino ed inizia a volare lontano dalla gabbia insieme a chi è rimasto al tuo fianco ed a chi è arrivato di nuovo, questo è il momento in cui sei forte, in cui inizi a porti nuovi obiettivi,  a inseguire i tuoi sogni e a trovare il tuo scopo di vita.

Uscire dalla zona confort ti aiuterà a crescere sotto tutti i punti di vista, pensa che quando stai al sicuro nella tua zona di conforto, quel senso di controllo che hai, ti fa credere anche di avere controllo anche sul futuro e questo non è vero, stare in quella zona di comfort alimenta quindi le tue illusioni!

Certo  non è facile, per riuscirci dobbiamo lottare contro ciò che è ancestrale dentro di noi perché, se ci pensi, fin dalla preistoria, l’uomo ha sempre cercato la sicurezza, ha sempre costruito ripari per sentirsi al sicuro e così anche oggi, il nostro cervello, cerca di mantenere questo senso di controllo e sicurezza, cacciando tutto ciò che rappresenta un rischio per la stabilità, o presunta stabilità conquistata, vedendo nel cambiamento un possibile, pericolosissimo, rischio. Ed ecco che la vocina del nostro cervello ci dirà: «Cosa fai? Non perdere tempo, resta nella gabbia che stai al sicuro, lascia perdere tutte queste novità che non sappiamo dove portano, non rischiamo!»

In più il nostro cervello, sempre per motivi legati alla sopravvivenza, è maestro nel far risparmiare al nostro corpo energia, per questo cerca sempre le strade più semplici, lavora per euristiche  e tende alla conservazione. E’ proprio per questo che molte persone preferiscono lamentarsi che rimboccarsi le maniche e cambiare: perché il cambiamento comporta una spesa di energia maggiore rispetto a non muovere un passo e lamentarsi.

A questo punto la domanda che potresti farmi è: Dato che la sicurezza è qualcosa di ancestrale ,perché dovrei rischiare? Perché dovrei uscire da questa zona comfort? Che benefici avrò?

La risposta è semplice : dovresti farlo perché la nostra performance, nel tempo, tende ad appiattirsi per cui quando ci sentiamo stabili, in verità ci sediamo, ci mettiamo comodi, un po’ troppo comodi, ci addormentiamo, in poche parole “smettiamo di vivere” , “sopravviviamo “. Pensa ai grandi artisti. Se hai presente la storia di alcuni grandi musicisti, pittori o scrittori, ti accorgerai che a un certo punto della loro carriera, hanno avuto quasi tutti un crollo della creatività. Dopo aver ottenuto grandi successi, non riescono più a replicarli, addio ispirazione, la musa ha fatto le valigie! Si sono appiattiti. Prova a fare una ricerca  per scoprire quando hanno realizzato le loro più grandi performance: nei momenti che sono usciti dalla zona comfort, spinti da una voglia di cambiamento dettata da momenti di tristezza o riflessione profonda, periodi segnati da forti emozioni che hanno permesso a questi artisti di uscire da quella stabilità che sì, poteva avere tante qualità, ma che non era assolutamente creativa.

Quindi che intenzioni hai? Sei ancora sicuro di voler cambiare?

Trovi il mio youtube su questo argomento cliccando QUI!

Jessica Venturi

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *