Jessica-Venturi

Chi sono , conosciamoci!

Primi anni

Ciao! Mi chiamo Jessica Venturi e la mia storia inizia nel 1979, il 1 di febbraio, nella maternità dell’ospedale di Barga, a Lucca. Un’infanzia felice segnata dalla ricerca  del contatto con gli animali e con la natura.

Fortunatamente il verde e la natura non mi mancavano e non mi mancano neppure oggi, vivendo sull’Appennino tosco-emiliano. Da piccola avevo una nonna che viveva all’Orsigna, luogo incantato che sa affascinare. Lo stesso Tiziano Terzani, che aveva vissuto in tutto il mondo, fin sull’Himalaya, lo aveva scelto come suo ultimo Paradiso.

Jessica-Venturi

Tra giornalismo e arti orientali

A scuola sono sempre andata molto bene. Dopo la maturità scientifica ho  portato avanti due percorsi paralleli: uno come addetta stampa per funzionari politici e l’altro dedicato agli studi energetici. Iniziai questo percorso, studiando tre anni shiatsu presso l’Accademia Italiana Shiatsu Do di Firenze.

Dopo il diploma di operatrice ho proseguito gli studi di medicina cinese presso l’allora Istituto Ricci di Bologna. Mi sono contemporaneamente dedicata allo studio delle arti marziali orientali prendendo la cintura nera di karate (che praticavo già da diversi anni). Successivamente ho approfondito lo  studio del Tai chi stile Chen, antica e bellissima arte marziale che già studiavo a Bologna insieme al qi gong, perché parte del percorso di studi.

Altri studi

Gli studi sull’energia mi hanno visto affacciare al reiki, alla biotransenergetica, alle letture akashiche, a metodi di interpretazione della Natura di origine celtica e molto altro. Tra molte esperienze positive, ed altrettante da scartare, sono approdata allo studio di bioenergia presso il Centro di studi e di ricerca sull’energia bioradiante di Milano. Qui ho compiuto studi su di me per mezzo dell’elettrofoto Kirlian, sul campo aureo, sul prana e ho avuto modo di conoscere importanti rappresentanti di questo mondo. Questi incontri e la visione scientifica che mi ha indirizzato negli studi,  mi hanno aiutato a crescere e motivato a proseguire su questa strada.

La scelta di vita

Il tempo che volevo dedicare a studi e pratica mi portò ad  abbandonare il lavoro giornalistico nonostante mi desse molte soddisfazioni. Capii che quello che stavo studiando e che tanto mi appassionava era più che un lavoro, era una scelta di vita ed an dava vissuta a pieno. Come conseguenza  lasciai la facoltà di giurisprudenza per iscrivermi a psicologia.

I miei viaggi di studio sono quindi proseguiti per anni in varie città d’Italia: Bologna, La Spezia, Milano, Orvieto, Catania, Roma, Lecce ed anche all’estero in particolar modo a Londra, New York, Innsbruck, Houten.  I momenti di maggiore connessione e crescita, li ho però avuti nella mia montagna, a contatto con la natura e con il mio gruppo di studio.

L’esperienza del volontariato in carcere

Un’importante esperienza che porto con me, è il periodo in cui ho insegnato taijiquan presso il carcere maschile di Pistoia. Un’esperienza che ho fatto insieme ad un collega più esperto di me che sentì di volermi sostenere in questo percorso.

Sono stati mesi forti ed emotivamente intensi. I legami umani che si creano in queste circostanze hanno un valore difficilmente spiegabile a parole. Ricordo ancora tutti i loro volti, le loro parole, sfoghi; ricordo l’ultimo giorno di detenzione di un ragazzo, la sua gioia e le sue lacrime nel vedere il sole fuori dal portone del carcere, l’abbraccio con la sorella. Mentre me ne stavo andando in silenzio, sentii un grido, ricordo quelle parole perfettamente perché ancora risuonano in me: “Jessica, Signorina Venturi, grazie, ti voglio bene!”, parole che ancora mi “gonfiano” il cuore.

Da allora il sole per me non è stato più scontato, così come la libertà, l’aria, una doccia calda gustata senza fretta. In quel periodo ho pianto tanto, ma non per me, erano lacrime di emozione, di rabbia, di commozione per altre persone. Persone che avevano sbagliato nella loro vita e che, nella situazione di detenzione forzata,  erano riuscite a far maturare qualcosa in loro riuscendo a trasmettere, anche attraverso piccoli gesti, un grande amore per la vita. Ero andata per aiutare loro ed alla fine sono stati loro ad aiutare me.

Gli studi antropologici e l’incontro con i nativi americani

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Ho poi preso contatto con alcuni  allievi diretti dell’antropologo Michael Harner e di Sandra Ingerman, esperta in tecniche sciamaniche, per  studiare Core Shamanism. Questo è stato un tassello importante che mi ha permesso di “mettere insieme molti puntini” e dar vita ad un gruppo di studio che in venti anni, tra risate e lacrime, ha cambiato la vita a centinaia di persone. Un percorso QUESTO, che  apre gli occhi, quelli esterni per vedere il mondo, quelli interni per guardare dentro noi stessi e quelli invisibili per vedere oltre. Ho capito perché molte persone, dopo aver intrapreso certi percorsi di risveglio cambiano nome, perchè posso assicurare che diventi un’altra persona. Continuo a chiamarmi Jessica Venturi ma sono molto, molto diversa da quella Jessica Venturi che studiava medicina cinese tra un comunicato stampa  e un altro.

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Quante esperienze in questi anni! Tra le più emozionanti l’incontro con medicine men e leader spirituali Lakota e Cheyenne, l’inipi, i loro insegnamenti.  Gli aiuti che siamo riusciti a portare ai bambini delle riserve americane perché, quando ricevi tanto dall’Universo, capisci che hai il compito di donare anche tu. E’ stato fantastico studiare il rapporto con i cavalli e il loro spirito. Emozionanti  le serate dedicate all’energia del fuoco, i cerchi in natura, sotto la pioggia. Indimenticabili le cene al buio per amplificare i sensi, gli alberi di preghiera, le serate con il tamburoi week end nel bosco in alta montagna. E’ stato fantastico dormire nei rifugi e lavorare con l’energia degli alberi, comprendere e studiare le guarigioni dell’anima.

Il life, business e sport “coaching”

Mi discosto fermamente e sempre più, da chi vive il richiamo alle tecniche sciamaniche come una sorta di “gioco esotico”. Non tollero quel folklore tipico della New Age che ritengo lontanissima dal mio modo di intendere il rapporto con la nostra ancestralità e Natura. Una posizione che puoi leggere in QUESTO mio articolo.

Il mio lavoro è ispirato ad un’ottica di psicologia positiva che mi ha portato a studiare Life, Business e Sport coaching. Grazie a questi studi, sono oggi una Coach professionista qualificata, riconosciuta e regolarmente iscritta presso gli Elenchi interni dell’Associazione Coaching Italia in base alla legge 4/2013, con Attestato di qualità dei servizi del Ministero dello Sviluppo Economico. Nelle liste dell’A.Co.i, alla voce “Jessica Venturi”, ci sono la mia foto e la mia biografia  e gli aggiornamenti annui della “formazione continua”. Questo è importante perché, in un mondo dove molti si improvvisano “esperti” di qualsiasi cosa, avere delle garanzie, aiuta a scegliere e distinguere i professionisti dagli improvvisati.

I corsi di Alchemicha

I miei corsi prevedono quindi un lavoro di Coaching, coadiuvato da antiche conoscenze e saperi che possono aiutarci nel raggiungimento dei nostri obiettivi.

Attualmente i miei studi continuano nel campo del coaching, dell’ipnosi, dell’energia della Natura, del team building e della PNL. A livello universitario nell’approfondimento della psicologia positiva.

Un grazie speciale va ai miei genitori ed ai miei nonni che mi hanno sostenuto in questo percorso aiutandomi in ogni mia scelta.  A mio marito Daniele, che ogni giorno dimostra una comprensione che va oltre il comune modo di intendere la vita di coppia. Un grazie speciale alle mie splendide figlie Asia e Helena che già si interessano agli studi energetici con passione. Un abbraccio e un grazie di cuore   alle tante bellissime anime che in tutti questi anni mi hanno permesso di sentirmi così “piena”, da poter donare agli altri la magia che questa vita mi ha donato.

Jessica Venturi

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